La ‘contingent fee’ nei paesi anglosassoni

La contingent fee (negli Stati Uniti) o la conditional fee (in Inghilterra e Galles) è il compenso per la prestazione di servizi legali stabilito in modo che il pagamento sia dovuto solo laddove venga raggiunto un risultato favorevole per il cliente.

E’ definito come “la tariffa pagata per un servizio legale solo se la causa si conclude favorevolmente, o è vantaggiosamente risolta in via stragiudiziale… I “contingent fees” sono solitamente calcolati in una percentuale netta su quanto percepito dal cliente vittorioso.

Nel sistema giudiziario inglese, si utilizza l’eloquente espressione No win no fee. Si tratta di un patto di quota lite tra l’avvocato e il cliente: il solicitor accetta di patrocinare il cliente con la consapevolezza che, se la causa sarà persa, non riceverà alcun compenso.

Al contrario, se l’avvocato fa vincere la causa al cliente, egli verrà pagato interamente sulla base del tariffario forense o delle ore lavorative impiegate, con in più un compenso aggiuntivo.

In Inghilterra, la quota lite deve consistere in una percentuale non superiore al 100% del normale onorario; negli Stati Uniti, l’avvocato riceve invece una percentuale del risarcimento ottenuto in favore del proprio cliente.

Il patto di quota lite rende più agevole per le persone meno abbienti far valere i propri diritti civili, poiché usualmente per intentare azione legale si dovevano preventivare costi elevati legati solo alla difesa tecnica.

In ogni caso, poiché questo patto è altamente rischioso, pochi attorneys decideranno di proporlo se non sono piuttosto certi dell’esito favorevole della causa.

Nel 2004, le contingent fees erano ammesse nei seguenti Paesi: Australia, Brasile, Canada, Repubblica Dominicana, Francia, Grecia, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Recentemente sono state introdotte anche in Belgio e in Italia (c.d. Decreto Bersani del 2006).

STRUTTURA DEL PATTO

Il cliente non deve pagare gli onorari dell’avvocato se questi perde la causa. Se il cliente riceve un risarcimento in virtù di un arbitrato/conciliazione o di un provvedimento favorevole del giudice, l’avvocato riceve un compenso calcolato sul risarcimento.

Le percentuali di compenso dell’attorney variano da paese a paese, addirittura all’interno di diverse giurisdizioni locali. Nella U.S.A., ad esempio, gli onorari sono generalmente stabiliti contrattualmente tra l’avvocato e la parte, ma essi sono limitati da normativa locale in base alla loro “ragionevolezza”.

Ad esempio, il Miss. Rule of Prof’l Conduct 1.5. calcola i compensi come una percentuale dell’eventuale risarcimento ottenuto dal cliente vittorioso giudizialmente o stragiudizialmente. La percentuale concessa è soggetta alle regole etiche e deontologiche della professione e, in molti casi, sono limitate dagli statuti professionali.

Nel Regno Unito, invece, il cliente deve l’onorario base (calcolato su tariffario o per ore lavorative), più un compenso per il successo nella causa.
L’importo dovuto per il successo è limitato al 100% della normale tariffa. La maggior parte degli avvocati, tuttavia, colloca la “success fee” tra il 25 e il 50%. La legge inglese prevede che le percentuali del patto di quota lite sono soggette al rispetto del regime legale.

VANTAGGI

Un accordo di quota lite consente l’accesso alla giustizia a tutti coloro che non sarebbero in grado di sostenere i costi di una causa civile.
Le “Contingency fees” forniscono al cliente una forte motivazione a seguire con la massima diligenza il caso del proprio cliente.
In altri tipi di cause, in cui i clienti pagano gli avvocati a tariffa orarie, il successo o meno dell’azione comporta poca differenza economica per l’avvocato.
Infine, poiché gli avvocati assumono il rischio economico della causa, potrebbe essere ridotto il numero di casi di speculazione.

SVANTAGGI

Le tariffe “condizionate” non garantiscono la giustizia civile, o l’accesso alle corti, perché gli avvocati potrebbero tendere a seguire solo le cause con maggiori probabilità di successo. Non tutti i casi sono prevedibili: alcuni richiedono un lungo lavoro di analisi prima di poterne valutare la probabilità di vittoria. Questi casi potrebbero essere messi in disparte perché presentano fin da subito elevati costi e rischi.

CANADA

I patti di quota lite sono legalizzati in alcune province del Canada (tra gli altri Alberta, British Columbia – tranne nei casi di diritto di famiglia che coinvolgono la custodia o l’affidamento di minori – Ontario e Quebec).
Nelle altre province canadesi, un avvocato può riscuotere una percentuale del risarcimento del cliente in caso di vittoria, ma deve farsi pagare con tariffa oraria.

REGNO UNITO
Nella diritto inglese, le tariffe “condizionate” hanno causato numerose controversie nel 19esimo secolo – in particolare il caso Swynfen Will – poiché esse violavano antichi divieti contro il conflitto di interessi nell’assistenza legale. Esse furono in seguito introdotte con il Courts and Legal Service Act del 1990 (section 58), ma gli strumenti legali vennero fissati solo nel 1995. Inizialmente, la “tariffa sul successo”non poteva essere chiesta alla parte soccombente, ma il 1 aprile 2000, la sezione 27 dell’Access to Justice Act del 1999 ha modificato il Courts and Legal Service Act del 1990 proprio in questo senso. La normativa che accompagnava quella modifica legislativa (il Conditional Fee Agreements Regulations del 2000) non era affatto chiara, e il risultato fu un grosso incremento della litigiosità. Il 1 novembre 2005 questa normativa venne revocata, e ora è molto più semplice far uso del patto di quota lite.
Caso diverso è quello della Scozia, dove è legittimo prevedere che l’avvocato venga pagato solo se vince la causa (speculative action) ma non è consentito fissare una percentuale su quanto percepito dal cliente vittorio come onorario aggiuntivo. E’ comunque stato lecito fino al 1990 concordare un aumento della tariffa in percentuale in caso di successo dell’azione (Law Reform – Miscellaneous Provisions – Scotland – Act 1990 s. 36). Ciò implica che il cliente e l’avvocato abbiamo già concordato una tariffa iniziale.

STATI UNITI

La maggior parte delle giuridizioni statunitensi proibiscono il ricorso al patto di quota lite in materia di famiglia e penale, come chiarito dal Rule n. 1.5 (d) del “Model Rules of Professional Conduct of the American Bar Association”.

Le “contingency fees” sono ormai standardizzate nei casi di responsabilità civile, mentre sono meno utilizzate in altri tipi di cause.

Raramente, la tariffa “condizionata” equivale al 100% o più del risarcimento ricevuto: in molte giurisdizioni questa percentuale è addirittura illegale.

Un’eccezione notevole è costituita dal Nevada, nel quale la quota lite è comune utilizzata anche in procedimenti penali.

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